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Sourgal
Moscato d'Asti

"Sourgal" é il nome di un vino, ma prima di tutto di un vigneto, uno splendido impianto di circa due ettari che occupa tutta la sommità di un'alta collina rivolta ad ovest.
La particolare esposizione al sole e l'elevata altitudine, che consentono una forte escursione termica tra giorno e notte, dotano questo vino di una fragranza inconfondibile, alimentata da una acidità fresca e sostenuta che esalta i profumi fruttati, tipici dell'uva moscato e modera la pienezza del sapore dolce e mieloso.
Nel bicchiere si presenta di un bel giallo tendente al verde, con spuma vivace ed evanescente che libera intensi sentori aromatici, insieme a profumi di frutta fresca, di uva e di pesche. Il sapore é dolce, rotondo, stimolante, mai stucchevole.
Proprio la particolarità di queste uve ha determinato la decisione di iniziare a vinificarle separatamente, facendo di Sourgal il primo di una serie di vini aziendali di successo.



Clartè
Moscato d'Asti

Clarté é il vino che deriva da una vigna di Moscato che guarda ad est, verso il primo sole del mattino, verso quel primo bagliore di luce che gli dà il nome.
E’ un bel vigneto di circa due ettari, il più vecchio dell'azienda, con viti che superano i 50 anni d'età. Le bassissime rese in uva che si ricavano da questo impianto sono compensate dall'estrema concentrazione dei frutti, che offrono sensazioni aromatiche di grande intensità ed eleganza, tali da giustificare la scelta di vinificarli separatamente.
L'85% dell'uva è stata vendemmiata a mano, ed il rimanente 15% al raggiungimento del parziale appassimento, ottenuto circa un mese dopo.
Il vino assume un bel colore giallo paglierino con esotiche sfumature verdi, coronato da una spuma soffice e dai profumi fragranti e muschiati, che alternano fior di pesco a salvia, albicocca e perfino mango.
Per questo ama non solo il dolce del fine pasto o le insalate di frutta, ma anche le pause meditate di metà pomeriggio, in splendida solitudine.



Bigarò
Mosto d'uva parzialmente fermentato

Il nome di questo vino, che significa "screziato" nel dialetto piemontese, fa riferimento al delicato colore del vino, di un rosa rubino fascinoso e cangiante.
Creato con uve selezionate di anno in anno in vigneti accuratamente individuati nella zona d'elezione del Brachetto, questo vino nasce come una prova d'autore particolarmente stimolante, per un produttore di moscato, che spontaneamente tende a valorizzarne il superbo impatto olfattivo.
Al morbido colore rosato unisce una moderata briosità ed una fragranza elegante e diffusa, impregnata di rosa selvatica e di piccoli frutti, di fragole rosse e di gelatina di frutta.
é vino da gustare fresco, ma non ghiacciato, per non smorzare la sua ricchezza di sfumature aromatiche e non accentuarne la leggera tannicità, sorseggiandolo in coppa, possibilmente, come i moscati.



Mongovone
Barbera d’Asti Superiore

Mongovone nasce da un vecchio vigneto, impiantato nel 1932, di Isola d’Asti, in Frazione Mongovone, acquistato dalla famiglia Perrone nel 2000.
Viti vecchie, esposizione a sud ed attenta vinificazione, permettono a questa Barbera di esprimere la sua struttura solida e concentrata che sorprende al naso con sentori speziati di vaniglia e cannella, prugna e mora.
Dopo la maturazione in botti di rovere francese e l’affinamento in bottiglia, il suo rosso rubino non abbandona i giovani riflessi violacei.



Tasmorcan
Barbera d’Asti

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